Ritrovare la Quiete dormendo tra le braccia degli alberi

Ritrovare l’abbraccio della natura. Quella vera, autentica, fatta di suoni e di profumi inebrianti. Quella che rimette in discussione la centralità dell’uomo. Quella che ci costringe a guardarci dentro e a navigare con gli occhi e con il cuore tra presente, passato e futuro. Un’esperienza olistica e immersiva, desiderata da tanti, realizzata da pochi. Perché la ricerca di un respiro così genuino da puntare all’essenziale, è facile a dirsi, ma difficile a farsi.

Il profumo dell’uomo, dopotutto, non conosce ostacoli. Si espande tra le braccia del vento e si insinua in ogni intercapedine di roccia, terra ed erba. Ma non è necessario ricercare la purezza. Spesso le vibrazioni emotive più intense derivano proprio dal sapiente intreccio tra la dimensione naturale e quella antropica. La montagna, in effetti, è un gigantesco libro aperto su noi stessi, sulla nostra storia e sul nostro atavico rapporto con l’ambiente che ci circonda. Quando il terreno è pettinato, la mente ne beneficia. Vigneti, pascoli, castagneti. Ecco gli equilibri che incantano, stupiscono, disorientano.

A Pamparato ad esempio, nel cuore di quelle Vallate Monregalesi che si aprano a ventaglio verso la piana, esiste uno di questi raffinati connubi tra uomo e natura. Un piccolo angolo a mille metri di quota dove ritrovare l’armonia e la quiete. Già, proprio quella quiete che dà il nome all’intera struttura. Una graziosa dimora rialzata da terra che si invola verso l’alto fino a solleticare le fronde degli alberi e a graffiare il cielo. La lucentezza delle stelle, l’armonia delle piante. La maestria artigianale di chi ha realizzato l’intera abitazione in cedro rosso canadese. Quaranta metri quadrati per ascoltare la melodia della montagna monregalese, là dove il respiro della Valle Casotto incontra l’alito delle Valli Roburentello e Corsaglia.

Non è facile, come detto, ritrovare l’autentico abbraccio della natura, ma alla Quiete senza dubbio ci si avvicina. Perché dormire in una sorta di casa sull’albero ci rende più piccoli e ingenui, ma forse anche più curiosi e più propensi all’ascolto. Delle piante, del cielo e di noi stessi.

La Quiete è sita in borgata Serra di Pamparato lungo la vecchia strada di collegamento con Torre Mondovì.