Quella straordinaria casa-villaggio di Canosio

A Ponte Marmora la strada prende fiato accanto ai gorgheggi del Maira. Pochi metri, prima di tuffarsi verso meridione lungo una carrozzabile che profuma di storia, di eroismo e di silenzio. Nelle strettoie e nelle gallerie, i graffi e le cicatrici di chi ce la vuole fare e di chi non si arrende. Tornanti che rosicchiano metri di altitudine e di spazio per sfociare su pascoli assolati e su borgate aggrappate ai versanti.

Pochi chilometri e si giunge a Canosio. Un grappolo di case alla base dell’ennesimo vallone laterale che si inerpica verso l’alto, verso quell’Altopiano della Gardetta eletto Patrimonio Geologico Italiano. Ottanta abitanti che resistono, testimoni di uno sviluppo lento e sostenibile che ha fatto della Valle Maira un modello da esportare in Italia e in Europa. Paesaggio, natura, sport, ma anche tradizione, storia e architettura. Un amalgama eterogeneo per un territorio dove il passato si è trasformato in presente e futuro. Dove passeggiando tra sentieri, frazioni, strade e cappelle capita ancora di scorgere attimi di vita dei secoli scorsi.

Proprio a Canosio, in borgata Ubàc, si trova ad esempio una straordinaria tipologia architettonica di casa-villaggio tra le meglio conservate di tutta la valle. Lassù, su quelle terre solitamente ombrose e rivolte a settentrione come da etimologia provenzale, la lungimiranza montanara ha voluto edificare una dimora che riunisse diversi locali sotto il medesimo tetto. Un corridoio coperto sorretto da pilastri rotondi su cui si affacciano diverse unità abitative per una minor dispersione del calore e una miglior protezione dalle intemperie. L’unico rimedio per superare le piogge d’autunno e gli interminabili pomeriggi nevosi d’inverno.

Se davvero ciascuno di noi “è ciò che abita”, gli storici residenti di Canosio non potevano allora che possedere una resilienza creativa sottopelle. Una scorza che ha permesso loro di resistere a 1300 metri di quota disegnando architetture d’avanguardia che coinvolgono ancora oggi per ingegno e bellezza.