Il Museo dei Ricordi

Alta Valle Tanaro, là dove la montagna cuneese abbassa la voce e si fa più mite e temperata. Terra di passaggio, custode di lingue, saperi e tradizioni che guardano al Piemonte, alla Liguria e alla Francia. Terra di confini, di ritorni e di ripartenze. Terra pregna di emergenze culturali e di cicatrici antropiche. Terrazzamenti, muretti a secco, mulattiere, borgate. Coriandoli di umanità che trasudano storie e ricordi.

E non poteva che sorgere qui, a 1100 metri di quota, abbarbicato alle pendici meridionali del Pizzo d’Ormea, il Museo dei Ricordi, un emozionante percorso che scava nella memoria e nella sfera socio-antropologica della zona. Il rapporto con la terra e con la natura, con le sementi e con gli animali. E poi l’affidamento a Dio e alla fede, talvolta intaccato da guerre, malattie e carestie.

Una condivisione forzata che permetteva di sopravvivere nonostante tutto. Un legame con Ormea capoluogo, poi, spesso soltanto visivo e non fisico. Visitare le stanze sapientemente attrezzate o la scuola perfettamente ricostruita, allora, emoziona e fa riflettere. Il silenzio della montagna contemporanea aggrava le ferite e accresce le lacrime dei ricordi.

Un baluardo della civiltà alpina di un tempo, un faro luminoso che sconfigge il buio della dimenticanza e dell’apatia. L’interiorizzazione del nostro passato quale valido antidoto per pianificare il futuro. Nessun rimpianto mitizzato, però, e nessuna idealizzazione di ciò che è stato. Una semplice ricostruzione per coinvolgere, capire e pensare.

Il Museo dei Ricordi, insomma, merita una visita, magari abbinata ad una facile camminata lungo la celebre Balconata di Ormea, l’itinerario escursionistico di 40 km che unisce tutte le vecchie borgate comunali poste sul versante idrografico sinistro, da Eca fino a Viozene. Per gli amanti del gusto e della buona cucina, infine, tappa obbligata al limitrofo e accogliente Rifugio Chionea.

Per informazioni su orari e aperture: www.museo-chionea.com ; info@museo-chionea.com