Ferrere, la borgata incantata che si risveglia in primavera

Ferrere d’Argentera. Un pugno di case abbracciate le une alle altre a 1.900 metri di quota in alta Valle Stura. Terra dura, di frontiera e di contrabbando. Terra di contadini e di pastori. Terra di montagna, dove si sopravvive tra lacrime e sudore. Sette mesi d’isolamento, talvolta sette giorni anche solo per seppellire un defunto. Troppo difficile da raggiungere per il medico e per il parroco.

Trecento abitanti a fine Ottocento, poi una diaspora inarrestabile. Scemano le voci di grandi e piccini, piangono i primi campi non più lavorati. Il respiro dei camini si fa meno intenso perdendosi a poco a poco tra le braccia della solitudine. Le ferite della guerra, la voglia di resistere nonostante tutto. Ma le sirene della pianura si fanno sempre più invadenti. Figli e nipoti abbracciano la nuova modernità e si lasciano andare alle le carezze urbane.

Nel novembre del 1967 anche Teresa getta la spugna. Basta inverni in solitudine. Sul finire del mese si trasferisce a Demonte dal nipote e a Ferrere la luce si spegne. Nessuno a passeggio tra i vicoli, nessuno seduto in chiesa, nessuno chino sui campi. D’improvviso la storia si interrompe. Ma persino il cielo non lo accetta. Pochi giorni e la prima neve comincia a scendere, catturando l’anima della borgata. I fiocchi cristallizzano quella magica atmosfera d’alta quota e la trasportano verso il basso su tetti, prati e pascoli.

Ogni anno, allora, il fascino di Ferrere rimane imprigionato nei rigori dell’inverno, pronto a lasciarsi andare con i primi respiri di primavera. Quando la neve lacrima le ultime gocce di fusione, Ferrere si risveglia. Lo sanno bene i turisti, i villeggianti e i camminatori che d’estate affollano la borgata. Basta uno sguardo, dopotutto, per assorbire il fascino di un luogo unico, dove il tempo si è fermato senza scappar via.

In questi spazi un’ipotetica proposta escursionistica lungo i colli che circondano Ferrere descritta da Cuneotrekking.com, da cui è tratta altresì la foto a corredo dell’articolo.