#ilmiorifugio: Valasco

Rifugio ValascoValdieri

Le informazioni sono tratte dal libro “Rifugiarsi nella descrizione di un attimo – Alpi Marittime. Guida ai rifugi e ai bivacchi della provincia di Cuneo” acquistabile QUI.

[…]La struttura sorveglia attenta la febbrile attività della spianata e le due torri laterali, come due indici minacciosi proiettati verso il cielo ma pronti altresì ad indicare manchevolezze o malefatte, accrescono la sua austerità. La staccionata lignea che lo contorna e l’ingresso principale all’ombra delle bandiere, conferiscono infine al Rifugio l’antica regalità di un tempo, rendendo la visita al Valasco un’esperienza reale tanto dal punto di vista storico, quanto dal punto di vista sensitivo e visivo. […]

Altitudine: 1764m di quota circa.

Difficoltà: T/E (la salita al Rifugio Valasco è particolarmente adatta per i neofiti e per le famiglie con bambini).

Tempo di percorrenza: 1h 10’ – 1h 20’.

Dislivello: 350m circa.

Informazioni: info@rifugiovalasco.it ;  +39 0171.1935229; +39 347.0531456

Curiosità: la mulattiera ex-militare che conduce al Rifugio Valasco ha origine nei pressi delle Terme di Valdieri, le cui prime informazioni risalgono addirittura al 1588, quando il comune di Valdieri stesso fece erigere in loco un apposito stabilimento per i bagni. Occorrerà tuttavia attendere alcuni secoli prima di poter annoverare la zona come ambita meta turistica, dapprima grazie alle nuove costruzioni adibite alla ricettività e alle cure termali volute nel 1755 da Re Carlo Emanuele III e, in seguito, grazie al soggiorno di quattro settimane di Carlo Alberto nel 1833.

Nel 1855 venne quindi costituita una società per la gestione e la manutenzione dell’intero complesso termale, che cominciò così a godere di grande fama e notorietà. Il 10 luglio 1857 infine, Vittorio Emanuele II posò la prima pietra dell’attuale Hotel Royal, una struttura elegante recentemente restaurata, dotata di ogni comfort e collegata internamente con il centro benessere e lo stabilimento termale (all’interno di un raffinato chalet ligneo poco distante, un tempo usato dal Re per momenti di svago e convivialità, sono state inoltre ricavate quattro camere finemente arredate, che fungono da dépendance dell’Hotel stesso).

Lo stesso Rifugio Valasco, infine, è indissolubilmente legato alle vicende di Casa Savoia: il primo progetto di una dimora reale nella zona risale infatti al 1868, mentre l’attuale costruzione si ritiene possa essere stata realizzata tra il 1880 e il 1899. Dopo decenni di utilizzo agricolo e di semi-abbandono, il Valasco è stato gradualmente ristrutturato a partire dal 2002 e trasformato in una struttura ricettiva di alta quota.