#ilmiorifugio: Pian delle Gorre

Rifugio Pian delle GorreChiusa di Pesio

Le informazioni sono tratte dal libro “Rifugiarsi nella descrizione di un attimo – Alpi Liguri. Guida ai rifugi e ai bivacchi della provincia di Cuneo” acquistabile QUI.

[…] La funzionale e raffinata sagoma del Rifugio di Pian delle Gorre cela ad un primo sguardo la radura prativa retrostante, che interrompe l’ancestrale regolarità del bosco. I fluenti steli d’erba, inumiditi dal delicato soffio della rugiada mattutina, riflettono scintillando i raggi solari. Intorno, come schierati a protezione, monocromatici abeti si intrecciano a variopinti faggi e frassini, conferendo all’ameno pianoro le sembianze di una tavolozza impressionista. Lo sguardo e la mente si rincorrono tra quelle gioiose fronde animate e rimbalzano da un declivio all’altro della conca, ora sempre più angusta e stretta. Più in alto, rugose increspature di roccia dai lineamenti resi pallidi dai primi fiocchi di stagione, sorridono composte […].

Altitudine: 1032m di quota.

Difficoltà: in assenza di innevamento, il Rifugio di Pian delle Gorre è comodamente raggiungibile in auto.

Tempo di percorrenza: durante i mesi invernali il Rifugio di Pian delle Gorre si può raggiungere da Certosa di Pesio o da località Madonna d’Ardua con una comoda passeggiata di 0h 40’/1h 00’.

Dislivello: 200m circa dalla Certosa di Pesio.

Informazioni: info@rifugiopiandellegorre.it ; +39 0171.738077 ; +39 347.4986490.

Curiosità: di proprietà dell’attuale Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime, il Rifugio di Pian delle Gorre è inserito all’interno dei confini amministrativi dell’ex Parco Naturale del Marguareis, in un ambiente incontaminato ricco di eccellenze naturalistiche e paesaggistiche degne di nota, come le vicine Cascate del Saut o l’immancabile Pis del Pesio. Da qualche anno, inoltre, il Rifugio gestisce parimenti il caratteristico Gias Sottano di Sestrera, da poco rinnovato e usufruibile in completa autogestione.

Risalendo, infine, dalla Certosa di Pesio la stretta carrareccia che costeggia il torrente in direzione del Rifugio di Pian delle Gorre, capiterà di imbattersi in una lunga scalinata protesa verso l’alto, che conduce al cimitero partigiano. Disegnato dall’architetto Don Carlo Rulfo e terminato nel 1992, il monumento è stato innalzato a memoria del valoroso sacrificio dei tanti partigiani periti sotto il fuoco nazifascista. Tra gli scontri più importanti in tal senso vi è la Battaglia di Pasqua, combattuta proprio nella zona tra l’8 e l’11 aprile del 1944.