#ilmiorifugio: Mongioie

Le informazioni sono tratte dal libro “Rifugiarsi nella descrizione di un attimo, Alpi Liguri. Guida ai rifugi e ai bivacchi della provincia di Cuneo” acquistabile QUI

Rifugio Mongioie, Ormea

[…]Perno centrale di un’amena radura protesa nel vuoto come in ascolto, il Rifugio Mongioie si integra nell’ambiente circostante attraverso la fusione delle murature lapidee con le verticali pareti rocciose soprastanti. Un’aggregazione ulteriormente rafforzata dalla cromatura purpurea degli scuri, che paiono quasi giustificare la denominazione di Pian Rosso. Una spianata dalla sorprendente vitalità, nella quale suggestioni visive d’alta quota vengono accarezzate da sensazioni olfattive più mediterranee […].

Altitudine: 1550m di quota circa.

Difficoltà: T (pur svolgendosi su un tipico sentiero montano, l’itinerario che conduce al Rifugio Mongioie può essere facilmente percorso anche da bambini e famiglie).

Tempo di percorrenza: 0h 45’ – 0h 55’

Dislivello: 300m circa.

Informazioni: rifugio.mongioie@gmail.com ; +39. 0174.390196 (Rifugio)

Curiosità: nell’approssimarsi a Viozene (punto di partenza dell’itinerario che conduce al Mongioie) è ancora possibile intuire, alle spalle dell’ameno e caratteristico abitato, le fertili terre sapientemente lavorate dall’operosa comunità locale, che nel 1911 contava addirittura 1250 residenti. Pascoli e campi seminativi collegati da sentieri e viuzze che animavano quella che era considerata come “Vagienna”, in virtù dei Liguri Vagienni primi abitanti della zona.

Viozene tuttavia non è solo custode di un florido passato di cui rimangono resti urbanistici e architettonici più o meno evidenti. L’affascinante cornice paesaggistica che l’avvolge, con le aspre e dolomitiche pareti della catena del Mongioie che si contrappongono alle più dolci e verdi superfici pascolive, non è infatti che un semplice preambolo di quel variegato intreccio carsico-montano-boschivo che si sviluppa in direzione di Carnino e che ha portato alla creazione di un apposito sentiero-natura.

Dal dislivello modesto (420m circa) e dal tempo di percorrenza medio (2h 45′ – 3h 15′), l’itinerario si snoda tra boschi di latifoglie, pascoli e antichi terrazzamenti ed ha inizio proprio nei pressi del Rifugio Mongioie.  Tra i passaggi più spettacolari, il ponte di corde che attraversa il Rio delle Vene, corso d’acqua che si origina dall’omonima Grotta. Quest’ultima, con la contigua Grotta delle Fuse, rappresenta la risorgenza dell’intero sistema carsico del Mongioie, noto tra le altre cose per la celerità dei suoi drenaggi.