#ilmiorifugio: Federici-Marchesini al Pagarì

Rifugio PagarìEntracque

Le informazioni sono tratte dal libro “Rifugiarsi nella descrizione di un attimo – Alpi Marittime. Guida ai rifugi e ai bivacchi della provincia di Cuneo” acquistabile QUI

[…] Una terrazza d’alta quota dai lineamenti armonici e familiari, dalla quale lo sguardo corre verso il vuoto, a ricercare i confini della vallata e dell’intera provincia. Un punto di partenza e un punto di arrivo. Di sicuro un luogo dove tutti gli esseri viventi vivono in pace e felici […].

Altitudine: 2630m di quota circa.

Difficoltà: E (escursione priva di difficoltà alpinistiche, ma talvolta faticosa in virtù del lungo chilometraggio e dell’importante dislivello altimetrico).

Tempo di percorrenza: 4h 30’ – 5h 20’.

Dislivello: 1420m circa (il Rifugio Pagarì è l’unico tra quelli delle Alpi di Cuneo ad essere inserito nella categoria E del CAI).

Informazioni: rifugiopagari@libero.it ; +39 380.7108075.

Curiosità: sono sicuramente molteplici le peculiarità e gli aneddoti custoditi dal Rifugio Federico Federici – Ettore Marchesini al Pagarì. Tra le altre cose, rappresenta innanzitutto la struttura ricettiva gestita più elevata dell’intera sezione orografica delle Alpi Marittime ed è parimenti (come già accennato) l’unica della provincia di Cuneo a rientrare nella cosiddetta categoria E, dove cioè il dislivello di accesso dal fondovalle supera i 1400m. Pochi sanno, però, che il Rifugio Pagarì può fregiarsi altresì di alcune caratteristiche uniche a livello europeo.

Non solo, infatti, ha ottenuto il marchio Ecolabel più elevato d’Europa, ma al suo interno durante i mesi estivi viene altresì prodotta una gustosa birra artigianale, che rende così la struttura stessa il micro – birrificio più elevato d’Europa. Derivata da malto e luppolo di varia provenienza, la Birra del Pagarì raggiunge una gradazione alcolica massima del 5% (vol.). Ottenuta attraverso un impianto domestico, comprensivo tra il resto di un apposito fusto di fermentazione, la bevanda è servita direttamente in loco in ampi boccali o venduta in bottiglie da 33 cl al prezzo di 3 euro. La ricompensa forse più gradita e dissetante, insomma, dopo un cammino di ascesa così lungo e faticoso!