#ilmiorifugio: Capanna Sociale Franco Ellena

Capanna Sociale Franco EllenaPrazzo

Le informazioni sono tratte dal libro “Rifugiarsi nella descrizione di un attimo, Alpi Cozie Meridionali – Valli Grana e Maira. Guida ai rifugi e ai bivacchi della provincia di Cuneo” acquistabile QUI.

[…]Un soffio di civiltà disperso in un ambiente apparentemente inospitale, un pugno di case aggrappato ad un versante, come un villaggio nordico all’ombra di fiordi rocciosi inafferrabili. Grange Chiotti profuma in effetti di avamposto estremo ed evoca un viaggio ai confini del mondo. Pascoli e cielo si sfiorano e si compenetrano, delineando luci e ombre che paiono infastidire le prime marmotte dell’anno. La Capanna Sociale Franco Ellena sospira d’improvviso, in un dormiveglia tipico delle mezze stagioni […].

Altitudine: 2016m di quota.

Difficoltà: T (l’itinerario di accesso alla Capanna Franco Ellena ben si presta a bambini e famiglie).

Tempo di percorrenza: 0h 50’ – 1h 00’ con partenza da Borgata Decostanzi.

Dislivello: 350m circa (la Capanna Franco Ellena può essere raggiunta anche da Borgata Campiglione, soluzione consigliata in caso di neve o ghiaccio).

Informazioni: la Capanna Franco Ellena non è gestita ed è di proprietà della Sottosezione CAI di Dronero. Telefono: +39 0171.99139 (Gentil Locanda di Ponte Marmora per prenotazioni); +39 0171.67998 (CAI di Cuneo per informazioni); www.caicuneo.it; info@caicuneo.it.

Curiosità: intitolata a Franco Ellena (un tempo proprietario della struttura, che ha voluto lasciare in eredità alla sezione locale del CAI l’intero edificio a patto che fosse trasformato in un punto di appoggio per alpinisti ed escursionisti), la Capanna Sociale consta di 10 posti letto con servizi, doccia, acqua calda, corrente elettrica, cucina e riscaldamento.

Inserita nella splendida cornice di Grange Chiotti, sorge ai piedi del Monte Chersogno (3026m), una delle montagne più caratteristiche e panoramiche della vallata in virtù della particolare posizione occupata. Dal punto di vista etimologico, il suo toponimo parrebbe indicare semplicemente “un monte roccioso a forma piramidale con versanti spigolosi”.

Nella finzione cinematografica, infine, la stessa asperità montuosa ha dato il nome alla borgata montana protagonista della pellicola “Il vento fa il suo giro” (di cui si è già parlato in questi spazi), posta effettivamente a poca distanza in linea d’aria dalla Capanna Franco Ellena e coincidente nella realtà con la frazione di Ussolo.