Il villaggio addormentato sotto la neve

Non esiste verosimilmente una definizione univoca di villaggio. Per molti, tuttavia, il toponimo rimanda ad una dimensione fiabesca, quasi surreale. Un agglomerato urbano prevalentemente residenziale, studiato per consentire ad ogni abitante di immergersi nell’ambiente circostante. Il Villaggio d’Ardua nel comune di Chiusa di Pesio risponde perfettamente a tali prerogative, risultando senza dubbio uno degli angoli più suggestivi dell’intera Valle Pesio.

Posto nel cuore del Parco Naturale del Marguareis (oggi Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime) a circa 950m di quota, il piccolo centro abitato sorge ai piedi dell’omonima cappella su cui aleggia una curiosa leggenda: si narra infatti che l’intera zona fosse ostaggio delle violenze dei Saraceni, perpetrate ai danni di tutte le popolazioni indigene. In una giornata d’agosto, tuttavia, appena prima dell’ennesima scorribanda, proprio in loco si scatenò una violenta nevicata che spaventò a tal punto gli invasori che da allora non fecero più ritorno.

Ancora oggi, dunque, la cappella di Madonna d’Ardua protegge il caratteristico borgo sottostante, sorto negli ultimi decenni per finalità prevalentemente turistiche. Un legame, quello tra il villaggio  e la neve, che pare rafforzarsi di anno in anno, in virtù di condizioni micro-climatiche decisamente particolari. Domenica 25 febbraio 2018, ad esempio, 140cm di neve avvolgevano ogni cosa, stringendo in un freddo ma affettuoso abbraccio case, muretti, staccionate, cancelli e camini.

Un amalgama silenzioso tra l’impronta antropica e il ruggito della natura. Due dimensioni che si cercano, si respingono, si feriscono, ma che alla fine qui paiono convivere silenziosamente. Nell’aria solo il respiro gelido del vento e il turbinio dei fiocchi. Nello sguardo un villaggio addormentato ma non abbandonato. La certezza di un letargo domestico e di una convivenza possibile. Un angolo di natura che profuma di civiltà oppure uno scorcio di civiltà che guarda alla natura. In ogni caso un piccolo paradiso che d’inverno si tinge di sfumature impareggiabili.