In Valle Stura, dove le strade si addormentano con l’arrivo dell’inverno

Ci sono vallate dal respiro corto e dall’aspetto minimalista, capaci di condensare peculiarità naturalistiche e culturali in pochi chilometri. Ce ne sono altre, invece, dai battiti più diluiti nel tempo e nello spazio. Corridoi vallivi che si disperdono a destra e a sinistra, separandosi in intercapedini di roccia più o meno larghe. È il caso, ad esempio, della Valle Stura di Demonte che solletica le terre vicine con valloni secondari che si perdono su colli, borgate o pianori. Strade asfaltate percorribili durante i mesi estivi, che si addormentano però con la caduta della prima neve. Carrozzabili pronte ad andare in letargo, insomma, che vale la pena percorrere in queste ultime settimane di “bella stagione”.

Borgata Paraloup Rittana

L’avamposto antropico più alto dell’intero comune (1360m di quota), trasformatosi nella sede della prima banda partigiana di “Giustizia e Libertà”, è oggi un borgo completamente rinnovato, punto di riferimento a livello nazionale per il turismo sostenibile e di qualità. Raggiungibile fino all’inizio dell’inverno con qualsiasi tipo di veicolo, nel periodo invernale prevede viceversa un’ascesa con sci o ciaspole, assolutamente consigliabile comunque in virtù dell’omonimo Rifugio, pronto a ristorare turisti o avventori di passaggio durante l’intero arco dell’anno.

Colle FaunieraDemonte

Il cosiddetto Vallone dell’Arma collega simbolicamente l’abitato di Demonte con le vette inviolate distese tra la Valle Grana e la Valle Maira. La strada asfaltata che risale in particolare fino al Colle Fauniera è caldamente consigliata per chi ama visuali aperte su territori selvaggi ed è transitabile fino al periodo invernale. Durante l’inverno la percorrenza è garantita fino alla frazione di San Giacomo; da quest’ultima, comunque, è possibile raggiungere soprattutto ad inizio primavera il nuovo ed elegante Rifugio Carbonetto con sci o ciaspole.

Vallone di Rio FreddoVinadio

Valletta stretta ma caratteristica che pare solleticare l’imponente sagoma del Monte Malinvern. La strada asfaltata, percorribile con qualsiasi veicolo durante i mesi estivi, termina in località Gias Traculet (1500m di altitudine), dal quale si può raggiungere in totale tranquillità l’accogliente Rifugio Malinvern – Città di Ceva, aperto talvolta anche a Capodanno in base alla condizioni meteo-valanghive.

Sant’Anna di Vinadio e Colle della Lombarda – Vinadio

Affascinante percorso estivo che sa coniugare l’itinerario di fede all’escursione turistica vera e propria. Risalendo infatti il cosiddetto Vallone di Sant’Anna, è possibile raggiungere l’omonimo Santuario (il più alto d’Europa con i suoi 2035m di quota), oppure deviare per il Colle della Lombarda e da questo discendere in Francia verso la celebre località di Isola.

Vallone di BagniVinadio

La rotabile che da Pianche risale fino alla località di Bagni (celebre per le sue Terme attualmente in ristrutturazione) è percorribile tutto l’anno. L’ulteriore propaggine diretta invece verso Callieri prima e San Bernolfo poi, è aperta solamente nei mesi estivi. Percorrendo quest’ultima diramazione è quindi possibile visitare l’affascinante borgo di San Bernolfo (caratterizzato dall’inusuale architettura a blockbau), soggiornando presso il vicino Rifugio Dahu de Sabarnui (aperto anche d’inverno per ciaspole, sci di fondo e sci d’alpinismo) o raggiungendo in circa 0h 45’-1h 00’ di cammino l’accogliente Rifugio Laus.

Vallone di PontebernardoPietraporzio

Immerso in una verde lariceta, il Vallone di Pontebernardo si innalza in corrispondenza dell’omonima borgata che ha dato i natali alla celebre campionessa olimpica di sci nordico Stefania Belmondo, fino a sfociare nell’amena radura di Prati del Vallone, dove nei mesi estivi è possibile ristorarsi nell’omonimo Rifugio oppure utilizzarlo come punto d’appoggio per escursioni più o meno impegnative, dirette magari verso il Ricovero Vigna o la Cima di Vens.

Borgata Ferrere Argentera

Come si è già avuto modo di ricordare in questi spazi, la caratteristica borgata di Ferrere si anima oggi nei soli mesi estivi, in concomitanza con l’apertura della strada. Fino alla prima neve, tuttavia, è possibile godere delle variegate praterie che si aprono alle spalle dell’agglomerato o soggiornare, nel caso, nell’accogliente Rifugio Becchi Rossi, visitando altresì la vicina e inusuale Mizoun dal Countrabandìer

Le strabilianti frazioni di Neraissa Superiore e Neraissa inferiore di Vinadio o il caleidoscopico Pian della Regina di Pietraporzio, infine, meritano parimenti una visita in concomitanza dell’apertura delle rispettive strade, in virtù del paesaggio particolarmente coinvolgente nel quale ciascun sito è immerso.