È tempo di foliage: ecco qualche suggerimento

L’autunno astronomico è ufficialmente iniziato e con esso i colori, i sapori e le atmosfere tipiche della stagione più colorata dell’anno cominciano a diffondersi su tutto il territorio. La grave siccità che da mesi insiste sulle nostre zone, ha già purtroppo opacizzato alcune sfumature arboree, accelerando in molti casi l’appassimento monocromatico del fogliame. Ciò nonostante vogliamo comunque proporvi alcuni facili itinerari per poter osservare al meglio il foliage più spettacolare, iniziando quest’oggi dalle Alpi Liguri.

Foliage in Valle Tanaro

La vallata più meridionale dell’arco alpino cuneese custodisce da sempre una biodiversità arborea con pochi eguali tra le terre alte dell’intero Nordovest, in virtù di quell’amalgama climatico capace di far convivere specie tipicamente montane con specie a gravitazione mediterranea. Tra i percorsi consigliati adatti a tutta la famiglia, la salita a Pian Rosso di Viozene nel comune di Ormea, lungo l’itinerario che conduce al Rifugio Mongioie. Un bosco misto multicolore che affascina e coinvolge, per un’escursione facile e distensiva. Per gli amanti delle strade sterrate, invece, è caldamente consigliata la Balconata di Ormea che si immerge tra castagneti e faggete in un ambiente incontaminato dove il respiro dell’uomo si scorge ancora nei terrazzamenti, nelle antiche borgate e nei tanti piloni votivi che si incontrano a bordo strada.

Foliage in Valle Ellero

L’affascinante vallata che si apre alle spalle di Roccaforte Mondovì è contraddistinta da una macchia boschiva ampia ed eterogenea che si incendia di sfumature lucenti e cangianti nei mesi autunnali. Tra gli itinerari consigliati per chi non vuole infangarsi troppo e preferisce rimanere coi piedi asciutti sull’asfalto, la rotabile che da Rastello sale in alta valle, verso Pian Marchisio e il Rifugio Mondovi. Agevoli tornanti circondati da faggete maestose e colorate, per un tuffo nell’autunno più espressivo. Per gli escursionisti più esigenti, invece, è caldamente consigliata la salita al Monte Pigna, partendo dal Santuario di Sant’Anna di Prea. Castagni, faggi e querce interrotti da prati e pascoli, per una miscela cromatica che conquista.

Foliage in Valle Pesio

Il cuore storico dell’ex Parco Naturale del Marguareis (oggi Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime) non poteva mancare all’appello. Faggi, castagni, abeti, larici, querce e aceri di monte solo per citare alcune specie. Una sovrapposizione cromatica che disorienta, visibile fin dalla Certosa di Pesio. È sufficiente quindi incamminarsi sulla carrozzabile asfaltata che sale al Rifugio Pian delle Gorre per essere già avvolti da un fresco mantello policromatico. I più sportivi potranno poi continuare verso il Gias Sottano di Sestrera oppure verso la caleidoscopica radura di Pian del Creus, nei pressi del rifugio privato Villa Soche. Ogni itinerario interno al Parco, insomma, rappresenta di fatto un trampolino di lancio verso un mare colorato e fotogenico.

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