Alcuni borghi del Monregalese da non perdere!

Il Ferragosto è ormai alle porte e in molti probabilmente si rifugeranno tra i tanti angoli sconosciuti che le Alpi di Cuneo ancora custodiscono. Per chi vuole però abbinare il respiro soffuso della civiltà antropica al fascino naturalistico della montagna, ecco allora alcuni borghi del Monregalese che vale la pena visitare.

Upega (Briga Alta), Valle Tanaro

Un gioiello architettonico incastonato tra i monti dell’alta Valle Tanaro, sospeso tra Liguria e Piemonte, Italia e Francia. Raggiungibile attraverso la carrozzabile asfaltata che da Ponte di Nava di Ormea attraversa Viozene prima e la caratteristica Gola delle Fascette poi, è considerato il fulcro nevralgico della cosiddetta cultura brigasca. Adatto per semplici soggiorni distensivi o indicato come punto d’appoggio per passeggiate ed escursioni, il borgo ben si presta anche per l’utilizzo della celebre ex strada militare Monesi – Tenda.

Ricettività: Locanda d’Upega (camere, rifugio e campeggio).

Carnino Superiore e Carnino Inferiore (Briga Alta), Valle Tanaro

Due piccoli borghi aggrappati alla testata dell’omonimo Vallone, posto tra Upega e Viozene di Ormea. Due esempi straordinari di cultura e architettura alpina, con dimore in pietra perfettamente ristrutturate a pianta quadrangolare e contraddistinte dal cosiddetto “tetto racchiuso”, con i timpani che superano la copertura formando due cordoli ricoperti di lastre di pietra. Ideali come base per svariate escursioni nell’ex Parco Naturale del Marguareis e sulle principali asperità delle Alpi Liguri, le borgate consentono un’immersione totale nel silenzio della natura.

Ricettività: Rifugio Don Barbera (2079m, 2h 30’ da Carnino); Foresteria del Parco (rifugio con 12 posti letto, bar e ristorante nel periodo estivo).

Valcasotto (Pamparato), Valle Casotto

Posto ai margini della rotabile che sale alla Colla di Casotto e che connette simbolicamente la pianura monregalese con la Valle Tanaro prima e la riviera ligure poi, il borgo di Valcasotto rientra nei confini amministrativi del comune di Pamparato ed è oggi conosciuto come il “Borgo dei formaggi”, in virtù della presenza di Beppino Occelli, principale artefice della ristrutturazione della borgata stessa. Scenograficamente interessante per i rivestimenti in pietra e per il mulino funzionante, Valcasotto è altresì indicato come punto d’appoggio per escursioni e passeggiate a piedi o a cavallo.

Ricettività: Locanda del Mulino (ristorante, bar e camere).

Baracco (Roccaforte Mondovì), Valle Ellero

Storico nucleo rurale perfettamente ristrutturato grazie al P.S.R. 2007/2013, Baracco sorge su un promontorio ad 840m di quota nel cuore della Valle Ellero, circondato da boschi, prati e pascoli. Ideale per soggiorni distensivi immersi nella natura più incontaminata e capace di regalare ai suoi avventori atmosfere della civiltà montana di un tempo, Baracco ospita altresì da alcuni anni una biblio-panchina gigante di legno artigianale sulla falsariga delle Big Bench di Chris Bangle, a testimonianza della sua vocazione naturalistica.

Ricettività: La Lea (Bed&Breakfast – Affittacamere).

Prea (Roccaforte Mondovì), Valle Ellero

Caratteristico borgo alpino dalla pianta medievale oggi celebre soprattutto per il suo Presepe Vivente che ogni anno richiama migliaia di visitatori, Prea è un autentico gioiello architettonico delle Alpi Sudoccidentali. Patria culturale della cosiddetta minoranza linguistica del Kjé, la borgata è posta in posizione soleggiata in media Valle Ellero, a pochi chilometri dal capoluogo. Indicata per semplici escursioni e passeggiate, offre altresì un’offerta culturale variegata, a partire dal vicino Santuario di Sant’Anna (unico esempio in Piemonte di facciata in barocco francese) e dai tanti murales che adornano i vicoli.

Ricettività: Rifugio Mondovì (a 1761m, raggiungibile con un’agile passeggiata spostandosi con l’auto alla testata della valle), Prea casa vacanze (per gruppi organizzati), L’Ostu d’r Chié (ristorante).